ASSOCIAZIONE EX ALUNNI DELL'ARNALDO
 

 

 

   


PROGRAMMI
 

E' in fase di perfezionamento il

PROGETTO “ Giannino Montagna ”

 

IL LICEO ARNALDO E IL TERRITORIO

LA DISSEMINAZIONE CULTURALE RIENTRA AL LICEO

PORTANDO SAPERI, ORIENTAMENTI, PRASSI

Stages nei luoghi della produzione culturale bresciana.

Premessa ed obiettivo del progetto

Nella giornata di studi dedicata il 24.03.07 alle Disseminazioni riflessive ed al Prof. Zanelli, sono state ascoltate ed apprezzate “ interpretazioni plurali strutturate su un piano concettuale rigoroso” atte a definire “la dimensione critica di pratiche professionali riflessivamente consapevoli” nonché, eticamente definite, “ le forme di comunicazione dell'agire politico e sociale”

Obiettivo del presente Progetto è quello di riprendere queste “pratiche professionali inserite in un contesto politico sociale” e renderle non più e non solo belle testimonianze ma snodi concreti da cui trarre strutturalmente un rientro in termini di saperi, prassi e orientamenti.

Un Liceo-Ginnasio Classico come l'Arnaldo può e deve essere un riferimento concreto cittadino che da un lato fornisce agli studenti una possibilità di interagire con la produzione culturale bresciana intesa anche come possibilità di sbocco professionale, dall'altro consente all'Istituto di essere riferimento cittadino per una Scuola davvero Aperta al territorio e per una Scuola che dia alla cultura umanistica quello spessore e quella aderenza al concreto che possono far riguadagnare e mantenere spazi in un contesto sempre più fortemente orientato alla cultura invece scientifica, tecnica o professionale.

L'idea è quella di costruire, grazie ad esperienze dirette di stages , una trama di rapporti bi-direzionali (studenti in uscita, esperti con dibattiti e convegni in entrata) con realtà locali che, orbitando attorno ai temi della classicità e della cultura, siano oggi punti di riferimento all'interno della produzione, organizzazione e progettazione culturale.

Questo potrà inserire il Liceo Arnaldo all'interno di una realtà che potrà renderlo polo attivo, in grado di produrre orientamento in uscita concreto e contestualmente di essere un riferimento vero ed attuale per la cittadinanza e, con essa, per l'utenza allargata del liceo (studenti e genitori attuali e a venire).

Quanto sopra potrà poi tramutarsi in “occasione di sviluppo” in termini di iscrizioni e, conseguentemente, avere come ricaduta indiretta ma non per questo meno importante l'abbassamento delle quote di iscrizione, recentemente aumentate del 20% e successivamente ulteriormente aumentate a supporto straordinario di una situazione economica difficile 

Il progetto complessivo

Si tratta in sostanza di tessere una rete di stages da tenersi nei mesi di giugno/luglio a partire dall'anno scolastico 2009/2010, della durata di due settimane, presso i luoghi del sapere, della prassi, del lavoro e della produzione culturale bresciana.

Gli stages sono riservati agli studenti della seconda Liceo.

Viene nominato un Docente Tutor interno che, di concerto con il Presidente del Consiglio di istituto e già reperite le risorse esterne disponibili, provvede a:

elaborare il protocollo pertinente interno al sistema qualità dell'Istituto scolastico;

elaborare un questionario atto a definire gli studenti interessati a fronte delle proposte presentate

elaborare il testo di un convenzione scuola/ente esterno che regoli gli aspetti formali del rapporto (non a fini di lucro);

elaborare i progetti educativi personalizzati e destinare ciascun studente alle singole realtà esterne selezionate;

presenziare alla “prima” dei vari studenti;

far una successiva visita di controllo per ciascuna realtà coinvolta durante lo svolgimento dello stage.

Le realtà esterne coinvolgibili

Libreria Rinascita e Associazione Culturale Anteo

Fondazione Civiltà Bresciana

Editrice Starrylink

Fondazione Brescia Musei

I progetti educativi (segue bozza dei medesimi)

I singoli progetti vertono a focalizzare gli aspetti peculiari che la realtà esterna è in grado di assicurare in tema di produzione culturale; in particolare

Anteo/Rinascita La memoria: tra ricerca, formazione e diffusione

FCB La diffusione e promozione della cultura locale

Editrice Starrylink Una nuova soluzione editoriale:

stampa digitale e vendita on line

Brescia Musei Città, musei, mondo

L'esposizione museale come momento di raccordo tra arte, formazione e città

 

PROGETTO EDUCATIVO

LIBRERIA RINASCITA E ASSOCIAZIONE CULTURALE ANTEO

La memoria: tra ricerca, formazione e diffusione

Articolazione ipotetica del progetto:

10 giorni, 2 ore giorno = Totale 20 ore

Presso Associazione Anteo vengono trattati i seguenti aspetti

Il lavoro dello storico: dalla ricerca alla pubblicazione

La didattica della memoria: il rapporto tra memoria e scuola

Chi è Anteo

“Anteo è un'associazione culturale bresciana che fa riferimento a tre pilastri: la storia, le ricerche e la formazione.

L'associazione si adopera per il riconoscimento sociale della memoria storica nella sua piena valorizzazione, come ponte comunicativo tra le diverse generazioni, inoltre si pone l'obiettivo primario di promuovere una cultura democratica ed antifascista in grado di porsi come argine al dilagante uso politico della storia.

Anteo, quindi, non è un'entità isolata e distaccata dalla società locale e nazionale, ma un'associazione che intende allargare gli orizzonti didattici di studenti ed insegnanti, educatori ed operatori sociali, principalmente in relazione alle tematiche storiche in tutte le loro articolazioni interdisciplinari, proponendosi come punto di riferimento, luogo d'incontro, di aggregazione, crescita civile e democratica, soprattutto attraverso la prassi e la pratica dell'educazione permanente.
Anteo rappresenta, soprattutto ma non solo, la voglia di apprendere, diffondere e costruire cultura storica.

Il lavoro dello storico

Con la supervisione di Ivan Giugno si prevedono incontri con gli storici Silvia Boffelli, Cristina Massentini e Marco Ugolini che illustreranno metodi di ricerca, lavoro di pubblicazione (dal punto di vista dell'autore) e di diffusione (presentazioni) di un lavoro specifico riguardante un avvenimento storico che ha profonda rilevanza nel tessuto sociale bresciano, ovvero la strage di Piazza della Loggia.

In particolare sarà analizzata la pubblicazione “Noi sfileremo in silenzio”.

La didattica della memoria

Ivan Giugno illustrerà poi il lavoro in tema di formazione che l'associazione propone, ed in particolare i progetti:

VOLTI COMUNI (DI SOMMERSI)
Percorso di lettura e riflessione sui temi della deportazione e dello sterminio
Il progetto affronta la tematica attraverso l'analisi della rappresentazione della Shoah nell'arte, nella letteratura e nelle memorie dei sopravvissuti.

Il progetto è strutturato con lezioni frontali e prodotti in power point.

Gli incontri si articolano in due sessioni per classe, di un' ora circa l'una.
I destinatari del progetto sono studenti di III media

COSTITUZIONE RESISTENTE
La costituzione italiana è giovane di 60 anni

L'obbiettivo del progetto è di promuovere valori universali, dunque fondanti e stabili, quali il rispetto della dignità umana, l'uguaglianza, la solidarietà poiché rappresentano un prezioso contributo alla costituzione di un'identità collettiva che rispetta le differenze e supera i confini tracciati dalle appartenenze politiche, religiose, culturali.
Il progetto è strutturato con lezioni frontali con prodotti in power point.
Gli incontri possono essere distribuiti su due moduli di un'ora e mezza l'uno per gruppi massimo di 25 persone.

I destinatari sono ragazzi di V elementare e III media

LA STRAGE DI PIAZZA DELLA LOGGIA NELLA MEMORIA DELLE GIOVANI GENERAZIONI

Il cuore di questo progetto è raccontare la vicenda della strage di piazza della Loggia del 28 maggio 1974 attraverso una narrazione articolata - all'interno di un discorso più ampio che non la riduca a storia locale - cercando di toccare le corde dell'emotività, per suscitare, da un lato, una reazione di repulsione e sdegno e, dall'altro, di empatia e condivisione di quel moto civile e di popolo che è seguito all'efferata violenza.
Usando le parole di uno dei teorici della Pedagogia della Resistenza, Raffaele Mantegazza, possiamo affermare che educare a resistere significa mostrare il negativo, narrare il possibile ma anche giudicare dal gesto che interrompe il sortilegio, che fa uscire dalla maledizione, che chiude la profezia arrotolandola su se stessa. Per modificare anche solo un dettaglio .

Di detti progetti si analizzeranno finalità, modalità propositive, esiti rilevati a partire dai target di riferimento (giovani e adulti

Presso Libreria Rinascita viene trattato il seguente tema

La diffusione della memoria: il ruolo della libreria

Chi è la Libreria Rinascita

Tra le poche rimaste di un circuito un tempo nazionale e condotta dalla instancabile Elena Piovani, Rinascita è una cooperativa/libreria che opera a Brescia da decenni.

Temi da approfondire

Metodi e problematiche nella diffusione dei testi che trattano storia e memoria, in particolare:

Il lay out nella libreria come prima scelta politica visibile

La scelta delle collane e dei testi

Come scegliere, invitare e presentare gli autori

Il rapporto tra libreria e città come crinale culturale fra impegno e riscontro economico

Rapporto tra ruolo culturale e marketing all'interno della propria missione statutaria

 

PROGETTO EDUCATIVO

STARRYLINK

Una nuova soluzione editoriale: stampa digitale e vendita on line

Perché Starrylink

“Quando un Autore, non ancora esperto, prende la decisione di provare a pubblicare una sua opera, è necessario che si informi sulla realtà del mondo editoriale di oggi e che si muova con la chiara consapevolezza di ciò che vuole e di ciò che può fare per entrarvi e farsi conoscere. Alcune osservazioni possono essere utili per inquadrare le informazioni, che si possono trovare soprattutto in rete.

Le grandi case editrici pubblicano (oltre ai classici) opere di autori stranieri (già affermati), opere di personaggi già famosi (comici, attori, calciatori, cantanti e uomini politici, ecc.), opere di persone interne al circuito basato sulle amicizie altolocate e sul marketing mediatico. Lo spazio reale per gli altri autori sfiora lo zero assoluto e le opere (che giungono in quantità impressionante) non vengono di norma lette.
 
In generale le case editrici tradizionali medie e piccole non si possono permettere (se non eccezionalmente) di pubblicare autori che non siano già conosciuti o che non abbiano supporters, sponsor e  target già costituiti.
Questo semplicemente perché il mercato librario delle 5000 copie e oltre (necessario per mantenere una casa editrice) è pressoché scomparso dalla realtà attuale, fatta eccezione per i “colpi” (peraltro spesso in breve consumati) delle pochissime e potentissime case editrici, che si avvalgono tra l'altro dei supporti della TV e delle principali testate, e che costituiscono in Italia, a detta di molti osservatori, un vero e proprio monopolio.
 
Le “tipografie” camuffate da case editrici stampano qualsiasi cosa, ma non hanno un vero catalogo né un programma editoriale, non fanno una selezione delle opere, non si impegnano in operazioni promozionali, non hanno una redazione professionalmente qualificata, talora non assegnano nemmeno il codice ISBN.
 
Le nuove case editrici, sorte sul recente modello europeo e americano, si avvalgono - oltre che dei metodi tradizionali - della stampa digitale (tiratura bassa, fino a 500 copie, costi inferiori),  producono i libri on-demand (ristampe veloci, secondo la richiesta del mercato, eliminazione del problema del magazzino), distribuiscono on-line (le librerie della rete e la pubblicità Internet sono la sola alternativa, per far conoscere gli autori e le opere, alle campagne mediatiche che sono possibili economicamente solo per i colossi editoriali

QUALE VIA ESISTE PER UN AUTORE ESORDIENTE
O NON SUFFICIENTEMENTE FAMOSO E APPOGGIATO?

Scartata  l'illusione del “miracolo”  ed  evitata la “giungla” delle case editrici che si limitano alla stampa o che chiedono all'autore di farsi carico di tutte le spese senza metterci nulla in proprio, l'unica realistica ed efficace chance è oggi  rivolgersi alle case editrici che operano con le nuove tecnologie, verificare che il contributo richiesto risulti inferiore ai ricavati di vendita delle copie stampate (ricavati che, come i diritti, debbono restare all'Autore) con qualche margine di guadagno, inserirsi in un catalogo che abbia decoro e visibilità, saggiare il mercato con la formula on demand e in tal modo fare il proprio tentativo di successo in sicurezza e con realistiche possibilità.”°°

°° dal sito della casa editrice

Chi è Starrylink

E'una casa editrice bresciana della nuova generazione, che utilizza il

sistema Linux (che offre gratuitamente le risorse per i programmi dei pc) ed offre
le proprie “risorse aperte” , con il minimo di copertura, per inseguire l'obiettivo di far conoscere, leggere e amare gli scrittori.

Ai lettori, Starrylink offre la propria open source di libri ed un portale anche con contenuti indipendenti di informazione e cultura.


Articolazione ipotetica del progetto

10 giorni, 2 ore giorno = Totale 20 ore

La stampa

La stampa digitale come mezzo tecnico per la tiratura limitata

La ristampa on demand

La diffusione

Il portale della casa editrice come trampolino di lancio:

analisi del portale e dei contenuti relativi alla vendita on line

le sezioni indipendenti (recensioni, cultura, arte, esoterica)

quali veicolo di promozione indiretta

La rivista/catalogo: metodi di diffusione e promozione

Fiere econvegni

Il rapporto con l'autore

Le forme di accordo con l'autore

La procedura di valutazione dei testi

Le collane

 

PROGETTO EDUCATIVO

FONDAZIONE CIVILTA' BRESCIANA

La diffusione e promozione della cultura locale

Chi è FCB

“Fin dalla sua costituzione nell'ottobre del 1984, la Fondazione Civiltà Bresciana , per scelta del suo Presidente, ha orientato la propria attività a sviluppare le condizioni che potessero consentire di far sorgere e rendere operative le strutture scientifiche adeguate a diffondere i processi di ricerca e di documentazione attinenti tutti gli aspetti e tutti i problemi del complesso sviluppo
storico dell'intera realtà bresciana.
L'obiettivo primo è sempre stato quello di poter contribuire a rendere più completa la conoscenza degli "ambiti di cultura " nei quali (e con i quali) si muovono i bresciani di oggi nel mondo.”°°

°° dal sito di FCB

FCB dispone di un sito web dove trovano locazione le varie realtà gestite, tra le quali:

la mediateca

la biblioteca

l'archivio storico

le pubblicazioni

  Articolazione ipotetica del progetto

10 giorni, 2 ore giorno = Totale 20 ore

Il progetto prevede innanzitutto l'analisi delle diverse forme di diffusione della cultura bresciana, in particolare:

il web come servizio

la biblioteca,la mediateca e l'archivio storico: metodi di scelta, archiviazione, pubblicità, fruizione dei materiali

la pubblicazione Civiltà Bresciana: scelta dei testi, struttura editoriale, metodi di diffusione

All'interno dell'analisi si esploreranno nodi culturali rilevanti quali:

il rapporto tra mercato, servizio culturale, spirito ed etica cristiana;

il rapporto in ambito locale tra sviluppo culturale ed enti pubblici: le sponsorizzazioni, le committenze;

la cultura bresciana nel mondo.

 

PROGETTO EDUCATIVO

FONDAZIONE BRESCIA MUSEI

Città, musei, mondo

L'esposizione museale come momento di raccordo

tra arte, formazione e città

Chi è La Fondazione Brescia Musei

“Brescia Musei, nata come società per azioni nel 2003 per volontà del Comune di Brescia – socio di maggioranza – della Fondazione CAB, della Fondazione ASM e della Camera di Commercio, si è trasformata in fondazione di partecipazione per dare continuità di gestione alla innovativa partnership pubblico-privato che ha consentito la riapertura di Santa Giulia e la progressiva valorizzazione di Brescia come città d'arte, attraverso un articolato programma culturale ed espositivo.
Per il suo obiettivo primario, la Fondazione rappresenta in Italia un progetto pilota per la gestione e la valorizzazione del patrimonio artistico e monumentale. I musei affidati alla Fondazione dal Comune di Brescia con contratto di servizio sono: Santa Giulia Museo della Città, Pinacoteca Tosio Martinengo, Museo delle Armi "Luigi Marzoli", Museo del Risorgimento e Area Archeologica del Capitolium.”°°

°° Dal sito della Fondazione

Articolazione ipotetica del progetto

10 giorni, 2 ore giorno = Totale 20 ore

Si analizzeranno alcune delle contaminazioni suggerite dalla presenza della Fondazione museale in una città storico/turistica/artistica come Brescia, quali  

Il rapporto tra la grande esposizione ed il tessuto cittadino:

ricadute, sinergie, polemiche, indotto sul territorio

Museo e arte locale: come dialogare? Prassi virtuose di coabitazione

Si studieranno inoltre nel concreto alcune delle proposte che la Fondazione offre al mondo della scuola, quali:

I LABORATORI DIDATTICI

I laboratori didattici si propongono agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado come occasioni concepite per approfondire attraverso il “fare” la conoscenza dei luoghi museali e dei capolavori in essi custoditi.
Negli spazi didattici le attività impegnano individualmente gli studenti che possono attivamente  sperimentare le regole e le tecniche che sono alla base del linguaggio visivo e che, allo stesso tempo, documentano come l'opera d'arte non sia solo risultato di libera creatività espressiva  ma anche frutto di un lungo e sapiente lavoro artigianale.
I laboratori nel museo diventano quindi esperienza formativa e permettono una comprensione diretta delle opere e della cultura che le ha prodotte, in un processo di costruzione attiva in cui rielaborare i concetti acquisiti e sviluppare le proprie competenze artistiche ed estetiche.
L'itinerario si conclude nelle sale espositive davanti alle opere prese in considerazione.
A fronte di ogni tema trattato fa dunque seguito il confronto con i materiali esposti, esempi concreti e immediatamente visibili sui quali imparare a “guardare” e a riflettere, recuperando le esperienze pratiche sperimentate precedentemente.

I PERCORSI TEMATICI

I percorsi tematici si propongono come possibilità di lettura approfondita degli ambienti dei musei e dei materiali più significativi in essi custoditi. Il progetto educativo si basa su una metodologia che consente di conoscere e leggere un'opera sia come testimonianza del passato sia come strumento per capire il presente, offrendo l'opportunità di affrontare le varie tematiche in chiave trasversale e multidisciplinare.
Un percorso interattivo e l'ausilio di materiale illustrativo favoriscono la partecipazione dinamica degli studenti, proponendo molteplici possibilità di lettura delle opere d'arte e l'opportunità di integrazione dei vari argomenti che possono stimolare la curiosità e l'interesse dei giovani visitatori.

INSOLITI INCONTRI

I Musei Civici ospitano inedite visite animate per rendere l'esperienza nel Museo ancora più originale e coinvolgente, incontri in cui le opere d'arte, che già nei tempi passati sono state strumento per raccontare storie, diventano oggi avvincente stimolo alla fantasia e alla immaginazione. Un operatore-attore veste i panni di un personaggio storico, per guidare i visitatori nelle sale, tra le opere, illustrando i salienti aspetti della propria epoca. Mediante un linguaggio non convenzionale che adopera parole narrate e suggestioni, i visitatori si immergono nell'atmosfera delle domus romane, del monastero longobardo o del palazzo rinascimentale, per scoprire la storia di questi edifici nel passato e la loro evoluzione sino a diventare luoghi museali, contenitori di oggetti preziosi a loro volta generatori di storie.

MUSEO IN CLASSE

Un modo più approfondito per conoscere i musei bresciani e per sviluppare gli argomenti su cui i docenti intendono costruire iter formativi per le loro classi. Il modulo didattico si articola in due appuntamenti. Il primo prevede un incontro propedeutico a scuola, dove l'operatore museale porta “a domicilio” una scatola misteriosa, un prezioso kit, da cui estrarre oggetti riconducibili alle diverse tipologie di materiali che i musei conservano. Dopo la scoperta e l'osservazione, segue un momento illustrativo volto a soddisfare le curiosità suscitate: ciò consente agli studenti di affrontare il museo nella sua funzione  di contenitore che raccoglie, tutela ed espone le testimonianze della storia della città.
Il secondo incontro si svolge nel museo individuato come strumento per approfondire gli argomenti prescelti: Santa Giulia Museo della città, Pinacoteca Tosio Martinengo ospite temporanea in Santa Giulia, Museo delle Armi Luigi Marzoli o Museo del Risorgimento. Nel laboratorio didattico i ragazzi possono sperimentare regole e tecniche del linguaggio storico–artistico o archeologico e successivamente considerare le opere esposte nel Museo attraverso il confronto diretto.

 

 

 

 

       
 
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